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venerdì, Aprile 23, 2021

Schiavitù nell’autolavaggio. Anche in Italia?

Si stima che oggi nel mondo 40,3 milioni di persone siano intrappolate in una qualche forma di schiavitù moderna.

La schiavitù moderna è un termine generico che riunisce tutte le forme di schiavitù, tratta e sfruttamento. Al centro di questo crimine c’è l’inganno.

I sopravvissuti alla schiavitù moderna raccontano di aver acquistato la promessa di una vita migliore.

Chi cade in questa TRAPPOLA, sono persone molto vulnerabili, provenienti da aree in cui le possibilità di lavoro sono scarse. Viene offerto loro un lavoro, la possibilità di fare soldi e di costruirsi una nuova vita.

Chi offre queste opportunità può anche organizzare il proprio viaggio in un paese diverso, controllando ogni aspetto del proprio viaggio.

Il lavoro che viene offerto si rivela una menzogna, una farsa…

… sono costretti a lavorare in condizioni difficili e degradanti, con poca o nessuna retribuzione. Le minacce, la violenza, a se stessi o alle loro famiglie, incombe su di loro e li intrappola nella loro situazione. Anche se il loro trafficante non li controlla fisicamente, la paura e la sfiducia per le autorità gli impedisce di rivolgersi alle forze dell’ordine.

Fonte: Global Slavery Index e dalla National Crime Agency (UK).

La schiavitù moderna è nascosta in bella vista sulle nostre strade, dentro alcuni autolavaggi! Molte persone sono costrette a lavorare per lunghe ore, pagate poco o niente da proprietari avidi e senza scrupolo.

Ci sono alcuni indicatori che possono aiutare a un automobilista a capire se nell’autolavaggio dove porta l’auto si perpetui un abuso simile, vediamone alcuni:

  • Tra gli operatori noti qualcuno che sembra avere un controllo eccessivo o intimidatorio nei confronti degli altri dipendenti?
  • Il linguaggio del corpo dei lavoratori sembra timoroso o esageratamente introverso?
  • Ti è sembrato di vedere minorenni lavorare?
  • I dipendenti indossano indumenti protettivi? I dipendenti dovrebbero essere forniti di abbigliamento e attrezzatura adeguata, come scarpe di sicurezza, mascherine e guanti.
  • Ci sono segni che indicano che probabilmente qualcuno vive sul posto? Sono presenti roulotte, container, materassi e biancheria da letto nelle vicinanze che potrebbero realisticamente essere una prova che dei lavoratori che vivono sul posto?
  • I dipendenti possono rivolgere una parola o un saluto ai clienti?

Ora, caro automobilista, se le situazioni che abbiamo descritto ti sono familiari, cioè sei sicuro di averle viste nell’autolavaggio dove ti rechi ogni settimana, hai due alternative:

  1. Segnali l’autolavaggio alle autorità competenti
  2. Smetti di portare la tua auto in quell’autolavaggio

Se invece non fai niente…

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