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venerdì, Aprile 23, 2021

Curare la manutenzione dell’autolavaggio

Tutte le attrezzature a contatto con l’acqua o che operano in ambienti particolarmente umidi, hanno bisogno di più cure e attenzione.

Gli autolavaggi moderni sono dotati di tanta tecnologia, mai come prima. Nel passato la manutenzione poteva essere facilmente eseguita dal titolare o da un suo dipendente senza troppi problemi.

Seguire un buon programma di manutenzione, soprattutto durante la stagione invernale, può evitare costosi stop delle attrezzature.

Vediamo insieme che tipo di manutenzione dovresti programmare nel tuo autolavaggio limitando al minimo i costi di fermo e riparazione.

La prima regola per una buona manutenzione è avere all’interno del proprio autolavaggio una persona che conosca le parti o i componenti soggette a usura o a rischio di rottura frequente.

Ogni attrezzatura ha una parte o un componente per così dire ‘vulnerabile’, conoscerle permetterà di intervenire immediatamente in caso di guasto o rottura, limitando al minimo i costi di fermo.

Ovviamente non si può pensare di stare tranquilli ad aspettare che queste parti ‘vulnerabili’ si rompano, occorrerà controllarle periodicamente. Per alcuni componenti soggetti a sollecitazioni continue, sarà opportuno eseguire un controllo giornaliero.

Le attrezzature presenti in un autolavaggio sono costose e ogni lavaggista deve curare questi investimenti. Le operazioni di manutenzione, una volta programmate, dovrebbero essere rispettate e mai procrastinate.

Per creare un buon programma di manutenzione è necessario definire delle procedure dettagliate giornaliere, che permettano al lavaggista di verificare quotidianamente eventuali perdite, cavi allentati o usurati, ugelli ostruiti, mancanza dei detergenti, ecc.

Tra le fasi più importanti della manutenzione giornaliera non può e non deve mancare la pulizia di tutta la struttura e del piazzale.

Come abbiamo già scritto in un’altro articolo è buona pratica tenere di scorta nel proprio magazzino la maggior parte dei ricambi utili a riparare le parti più ‘vulnerabili’.

Sarebbe bene mantenere un quaderno/giornale dove documentare eventuali cambiamenti, modifiche o riparazioni apportate all’impianto o alle attrezzature.

La creazione di un programma di manutenzione, dovrebbe tenere conto delle stagioni, infatti a seconda delle temperature esterne, le parti metalliche presenti nelle attrezzature possono subire variazioni degne di nota.

D’estate ad esempio, le alte temperature sono ‘nemiche’ delle parti meccaniche, in questo caso sarà buona abitudine ingrassare costantemente le parti in movimento e cambiare olio e filtri dove e quando c’è bisogno. Tra i controlli da eseguire durante il periodo estivo c’è quello chimico, con le alte temperature l’azione di alcuni detergenti potrebbe risultare alterata.

Il modo migliore per curare la manutenzione del proprio autolavaggio e delle attrezzature è utilizzare una check list, come quella tenuta dai piloti degli aerei. Quasi nessuno può ricordare ogni passaggio da eseguire. Le check list assicurano che operazione di routine siano svolte correttamente e sempre allo stesso modo.

Se non sai come creare una check list di controllo per le attrezzature, chiedi supporto e consiglio ai tuoi fornitori.

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