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venerdì, Aprile 23, 2021

Non è tutta cera quella che luccica!

Molto probabilmente per ottenere elevati standard qualitativi, la cera è tra i detergenti del tuo autolavaggio che richiedono molta attenzione e considerazione… ma non basta. 

In commercio ci sono centinaia di tipologie di cera e ognuna con la sua peculiarità o punto di forza, quindi in base a quali criteri un lavaggista dovrebbe scegliere?

Sicuramente il parametro di scelta da cui non si dovrebbe mai partire è il prezzo. Ma mi fermo qua… in che senso? Questa volta per scrivere questo articolo ho chiesto la collaborazione di alcuni operatori lavaggisti.

…gli abbiamo rivolto queste domande:

  • Per quella che è la tua esperienza, quali sono le differenze sostanziali tra una cera di qualità e una mediocre?
  • Secondo te, la stessa cera è utilizzabile nei diversi campi di applicazione? Mi spiego, una cera utilizzata nei box self service, va bene anche nel portale e viceversa o nei lavaggi manuali?
  • Quanto dovrebbe costare una cera di qualità?
  • Attualmente nel tuo portale di lavaggio che cera utilizzi, la consiglieresti?

Queste alcune tra le risposte più interessanti che abbiamo ricevuto:

Piergiorgio Sensoli

La prima differenza che noti sono i residui che la cera mediocre lascia sulla carrozzeria e sui vetri quando ha finito l’asciugatura.

La cera mediocre è grassa e tende a lasciare questo alone sull’autovettura, mentre una cera di buona qualità oltre a necessitare di dosaggi minori è più riempitiva, quindi invece di asciugare ingrassando la superficie facilita l’asciugatura riempiendo i micro pori e lasciando che l’eccesso di cera scivoli via durante il risciacquo e l’asciugatura. 

In questo momento comunque ho notato che la cera sta andando in secondo piano visto lo studio che si sta facendo sui precera e i prelavaggi.

Perché tu puoi avere la miglior cera del mondo ma se l’autovettura non viene preparata bene dai prodotti che la precedono otterrai sempre un risultato mediocre.

Ogni impianto ha bisogno della sua taratura non esiste una ricetta perfetta per tutti hai 1000 variabili che incidono sul lavoro della cera, la temperatura, la conducibilità dell’acqua o se utilizzi acqua osmotizzata o solo acqua decalcificata, eccetera…

Nei box Self ritengo sia inutile utilizzare delle cere di ottima qualità perlomeno dal mio punto di vista, anche perché nel mio impianto le persone che vengono a lavare nelle piste perlopiù tendono al risparmio e non notano tutte queste differenze, sarebbe come dare le perle ai porci!

Luca Scapecchi

“Utilizzo cere diverse. Sui portali non utilizzo la stessa cera per tutto l’anno, cera invernale e cera estiva. Quelle che noi utilizziamo sono prodotte da Fraber, anche se di tanto in tanto facciamo prove anche con altri marchi per cercare margini di miglioramento laddove possibile.”

Lapolla Giacomo

“A parer mio la differenza tra una cera di qualità e una mediocre è principalmente il prezzo, può sembrare banale ma una cera di qualità non costerà mai quanto una mediocre, ma è anche vero che ci sono cere che costano molto ma non sono il massimo.

Io sono sia venditore di prodotti chimici che proprietario di un autolavaggio, per quanto riguarda il mio marchio (KIEHL), ci sono sia cere per piste che per portale, ma a seconda dei valori dell’acqua e dell’esigenza (economica) del cliente la cera piste lavora benissimo anche sul portale e viceversa.

Il prezzo giusto di una cera di qualità dovrebbe stare tra i € 5 e gli € 8 al kg.

Sui miei portali (ne ho 3) utilizzo tre cere differenti, quando mi vengono a trovare i clienti sul mio impianto faccio vedere le diverse cere all’opera, ma secondo me la migliore cera in assoluto è la k216 RUBINO.”

Longobardo Aniello

“Dipende anche da che tipo di acqua si ha nel proprio autolavaggio, attualmente uso linea unika nel mio portale tre spazzole, acqua addolcita 10° francesi.

Una cera di qualità deve avere tutto quello che cerchi in una cera: assenza di unto, lucentezza, apertura dell’acqua immediata eccetera…

…il prezzo  dai 5/7€, so che ci sono cere ancora più care ma bisogna farsi anche due conti in tasca ci zone e zone il costo del lavaggio auto cambia.

Una cera di qualità se ti soddisfa, anche nel lavaggio manuale la uso tranquillamente nei boxself opterei sempre per la linea unika.”

Antonella Morelli

Noi usiamo la cera della linea UNika per il portale e Condor chemical per le lance…

…secondo me il prezzo varia per la qualità’ delle materie prime di cui è composta, anche se la qualità dell’acqua può fare davvero la differenza

Il giusto prezzo sarebbe intorno ai 5 euro ma noi la paghiamo di più.

Io punto alla qualità non alla quantità, anche se non è sempre facile!”

Mondolavaggio 1

“Noi utilizziamo su tutti e tre gli impianti prodotti mafra.

Ci hanno fidelizzato da tempo e nella zona la concorrenza è bassa quindi non conosco altri prodotti.

Nei box utilizziamo idrodiamant e nei portali variamo un pò a seconda di meteo e stagione con le 3 della linea unika.

Ritengo che ci siano delle differenze significative tra i clienti che utilizzano i box e quelli che vanno al portale quindi la cera alle piste passa un pò in secondo piano

Ho preferito puntare su “schiuma attiva” e assicurare una buona manutenzione con acqua osmotizzata.”

Mosè Miceli

“Non utilizziamo cere nell’autolavaggio, preferisco uno “wash coat” o shampoo con protezione, dando al cliente un effetto wow immediato e una discreta protezione a differenza delle cere, tra l’altro così facendo evito di lasciare unto per un sovradosaggio di cera (chi ha dei collaboratori può capirmi) ed intasare pelli per l’asciugatura.”

Riccardo Salvati – (Salvati Auto Wash Area)

“Nei nostri portali utilizziamo una cera Sonax. Apro e chiudo una piccola parentesi: se si usa una cera di qualità ma gli altri prodotti della “catena” non lo sono, a mio avviso si limita non di poco l’efficacia della cera stessa, motivo per il quale noi utilizziamo Sonax per tutta la linea. 

Una cera di alta qualità costa mediamente tra i 4 e i 5 euro al litro.

Spesso però con il termine cera si generalizza. È certo che per retaggio culturale definiamo così indistintamente quello che i produttori oggi invece differenziano in: drying aid, cere, ibridi, polish , etc. 

Parlando di portali, e di cera erogata prima dell’asciugatura, qui si può scegliere se ricorrere a un prodotto specifico per questo compito (un dry agent appunto) oppure a una cera vera.

Il primo, come si intuisce, garantisce una maggiore efficacia nel far spaccare e scivolare via l’acqua, ma soprattutto nelle alternative più economiche, pecca in termini di lucentezza e proprietà protettive. 

La cera, al contrario, è risaputo che dia una evidente lucentezza e protezione dagli agenti atmosferici ma tendenzialmente non garantisce un’asciugatura impeccabile (le goccioline che rimangono potrebbero costituire un problema qualora non si utilizzi acqua osmotizzata al risciacquo). 

La prima soluzione in genere è più economica della seconda. 

Nel nostro caso abbiamo optato per una cera ibrida, l’opzione più costosa nella quale Sonax ha unito un dry agent ad una cera. 

I portali moderni permettono di gestire più prodotti rispetto al passato: nel nostro caso abbiamo questa cera ibrida utilizzata come ultima fase in tutti i programmi di lavaggio… ma abbiamo anche una seconda “cera” per il programma polish (Sonax Hypercoat- High gloss protection) ed infine una terza che è un prodotto basato sulla tecnologia dei prodotti Teflon Surface Protector.

Soluzioni, queste ultime, che garantiscono extra lucentezza, extra protezione, maggiore idrorepellenza, carrozzeria pulita più a lungo, etc. Il costo può arrivare fino anche a 11 euro al litro. Vanno erogate in aggiunta (prima) e non in sostituzione della cera per l’asciugatura.

La stessa cera è utilizzabile in diversi contesti? In linea di massima sì. 

Se lavassi a mano, siccome poi non avrei il problema dell’asciugatura, opterei per una cera altamente performante in termini di lucentezza e protezione piuttosto che per una cera asciugante.

Anche nelle piste self-service il problema dell’asciugatura non si pone e a livello teorico anche qui si dovrebbe preferire una cera vera ad un dry agent. 

Ma quanti lavaggisti sono disposti a spendere di più per un prodotto di questo genere?

Non tutti comprendono il vantaggio di creare l’effetto WOW nei cliente.

In moltissimi casi il lavaggista non solo rinuncia a una  cera in favore di un dry agent, ma per risparmiare rinuncia alla qualità in genere, utilizzando prodotti di basso profilo.

In conclusione, cera di qualità vs cera mediocre.

Nel primo caso: ne basta poca, effetto gloss, brillantezza, rinnova guarnizioni e plastiche, effetto seta al tatto, protegge dalla pioggia facendo scivolare l’acqua e preservando più a lungo dallo sporco, anche per tanti giorni.

Nel secondo caso: svolge il suo compito di facilitare l’asciugatura, zero effetto WOW, quel poco di lucentezza (se c’è) svanisce presto e se non c’è ci restituisce una carrozzeria semi-opaca, spenta.

Tante cose sono ovvie e senza dubbio non una novità per voi, spero però di aver reso un quadro completo del mio personalissimo punto di vista sull’argomento.”

Molti di voi hanno confermato il mio punto di vista sull’argomento, la cera è importante ma per farla funzionare al meglio del suo potenziale, vanno considerati altri fattori non meno importanti, come il tipo di acqua utilizzata, il tipo di impianto e i detergenti utilizzati prima, come il prelavaggio e lo shampoo precera.

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