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venerdì, Aprile 23, 2021

Come posso sospendere volontariamente la mia attività? Devo darne comunicazione?

La risposta dipende dalla legislazione regionale applicabile e dalle specifiche misure eventualmente adottate in occasione dell’emergenza, perciò è necessario innanzitutto svolgere una verifica presso il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) di competenza.

La normativa regionale potrebbe, infatti, prevedere specifici obblighi di comunicazione, disciplinandone le tempistiche e le modalità.

In mancanza di previsioni regionali sul punto, per quanto riguarda le attività commerciali al dettaglio, l’art. 22 del D.Lgs. 114/1998, stabilisce comunque che “l’autorizzazione all’apertura è revocata qualora il titolare: […] b) sospende l’attività per un periodo superiore ad un anno” (comma 4) e che “il sindaco ordina la chiusura di un esercizio di vicinato qualora il titolare: a) sospende l’attività per un periodo superiore ad un anno” (comma 5).

Pertanto, comunicare la sospensione della propria attività consente al SUAP di calcolare con precisione, anche a tutela degli stessi esercenti, il decorso dei termini massimi di cui sopra ed evita che il Comune possa ritenere erroneamente che si sia verificata una cessazione definitiva dell’attività.

Si segnala, infine, che diversi Comuni hanno chiarito che le attività sospese obbligatoriamente in ottemperanza alle disposizioni emanate per fronteggiare l’emergenza, non devono effettuare alcuna comunicazione e hanno predisposto, invece, dei moduli di comunicazione appositi per quanti intendano sospendere volontariamente l’attività.

Fonte: Governo

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