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venerdì, Aprile 23, 2021

15 euro per un lavaggio a mano completo. Affare o sola?

Lettera di un lavaggista…

Sono ormai 40 anni che la nostra famiglia si occupa di cura dell’auto…

In questi anni abbiamo affinato le nostre capacità e migliorato giorno dopo giorno il servizio offerto ai nostri clienti.

Non ci siamo mai limitati a ‘lavare’ semplicemente le auto, abbiamo dedicato tempo e attenzione ad ogni dettaglio di cui è composto questo settore, siamo sempre voluti andare in profondità in quanto a conoscenza, e non ci siamo mai accontentati di conoscere le varie fasi di un lavaggio o di una pulizia d’interni in modo superficiale.

Tra le cose che abbiamo appreso e capito in questi anni, alcune riguardano i gusti le abitudini dei clienti… Fondamentalmente i clienti si dividono in 2 categorie:

  • Quelli che amano lavare l’auto autonomamente con i servizi self service
  • Quelli che vogliono che la loro auto sia lavata da un operatore

Ora il punto è questo, nel nostro autolavaggio i clienti sono abituati da anni a ricevere un servizio di qualità, fatto di attrezzature moderne e all’avanguardia e dall’utilizzo di detergenti ultra performanti, concepiti non solo per lavare le auto, ma anche per preservarle nel tempo.

Ultimamente però sta succedendo qualcosa di strano, insolito: numerosi clienti vengono da noi ogni giorno chiedendoci di risolvere alcune problematiche create da altri autolavaggi, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di autolavaggi a mano.

Le problematiche ricorrenti di cui si lamentano i clienti sono quasi sempre le stesse:

  • Smalto della carrozzeria opacizzato
  • Modanature e profili in gomma o alluminio, sbiadite o rovinate
  • Ruggine nei dischi dei freni
  • Graffi evidenti nella carrozzeria
  • Puzza dentro l’abitacolo

Stanco e stufo di sentire queste lamentele ho deciso di scrivervi questa lettera, sperando di vederla pubblicato nel vostro web magazine… il mio scopo e spiegare agli amici automobilisti perché possono verificarsi queste problematiche e possibilmente creare una sorta di guida che possa in futuro aiutarli nella scelta del miglior autolavaggio per la loro auto – e ci tengo a specificare che di autolavaggi self o manuali di qualità e professionali ce ne sono, basta solo saperli individuare!

Gli autolavaggi ‘a mano’.

Gli autolavaggi ‘a mano’ si distinguono in due categorie: quelli che lavorano bene e quelli che lavorano male.

Ora spiegherò come non si dovrebbe mai lavare un’auto ‘a mano’ e quando avrete finito di leggere sarete voi da soli, a rendervi conto di quale categoria fa parte il vostro autolavaggio di fiducia.

Primo punto: FARE A MENO DELLA CHIMICA

Solitamente l’operatore che non tiene conto DELLA CHIMICA utilizza un detergente per lavare la carrozzeria e uno per lavare i cerchi, il più delle volte senza rispettare le quantità consigliate dal produttore, senza tenere conto del tipo di vernice e della sua età, senza tenere conto della stagione calda o fredda, senza tenere conto del tipo di sporco o della quantità presente, senza tenere conto del tipo di cerchio, o senza tenere conto dei materiali di cui sono fatte le pinze dei freni.

Secondo punto: ERRATO PROCEDIMENTO

L’operatore procederà nebulizzando il detergente sulla carrozzeria e senza dare il tempo a questo di agire, per paura che rovini alcune parti con cui è a contatto, procederà immediatamente al risciacquo con la l’idropulitrice (solitamente ad acqua fredda, perché costa meno).

Conclusa la fase di risciacquo l’operatore prenderà un secchio d’acqua dove al suo interno si trova una spugna (che Dio solo sa cosa ha visto), una soluzione di acqua (stantia di ore) e shampoo (quello più economico, purché faccia schiuma) e inizierà la fase di lavaggio… 

…indovina un po’, con la stessa spugna l’operatore farà tutto, laverà i cerchi, le gomme, la carrozzeria e dulcis in fundo gli incastri degli sportelli della vostra auto, qualcuno forte di stomaco potrebbe dire, “beh qual è il problema? Non è proprio tanto igienico ma la sta comunque lavando”…

…Quando l’operatore utilizza un solo tipo di detergente, peggio ancora se di bassa qualità, le micro-particelle di sporco rimangono attaccate ai pori della carrozzeria e non vengono rimosse nemmeno dal getto dell’idropulitrice, stessa cosa vale per i cerchi. Quando l’operatore prende la spugna e inizia il frizionamento nella carrozzeria, non sta facendo altro che raccogliere tutti i residui rimasti e trasformare la spugna in un foglio di carta abrasiva finissima… voi lavereste mai la vostra auto con la carta abrasiva?

Sapete qual è la beffa più grande? Che la maggior parte di quelli che portano a lavare le auto nei ‘lavaggi a mano’ lo fa per paura che le spazzole rovinino la carrozzeria delle loro auto!

Terzo punto: LA FASE FINALE DI PROTEZIONE NON VIENE ESEGUITA

Conclusa la fase di ‘lavaggio con la spugna’ (che sarebbe più appropriato definirla fase di levigatura) l’operatore dopo aver risciacquato la carrozzeria, dovrebbe procedere con il trattamento di protezione della carrozzeria, ma che in questo caso non ci sarà, o meglio, ci sarà ma a risparmio.

L’operatore prende qualche milligrammo di una cera sintetica (generalmente scarto di qualche cera di qualità superiore), la versa su un innaffiatoio e la diluisce a occhio con un po’ di acqua del rubinetto (perfetta a parer suo, la beve pure…).

Lo scopo di una buona cera è quello di ridare brillantezza alla carrozzeria e proteggerla fino al lavaggio successivo, ma se la cera non è di qualità il risultato sarà l’esatto opposto, se ne possono vedere gli effetti alla prima pioggia.

Quarto punto: L’ASCIUGATURA FATTA NON NATURALMENTE

Generalmente l’utilizzo di una buona cera permette di eliminare quasi il 60% di acqua presente nella carrozzeria… questo non succede quando si utilizzano cere di bassa qualità, infatti in questo caso l’operatore dovrà rimuovere quasi l’80% di acqua rimasta nella carrozzeria e dovrà farlo con l’ausilio di strumenti ‘no-friendly’, come il tira-acqua o una povera pelle sintetica stanca di vivere.

Inoltre durante questa fase (che a mio avviso andrebbe fatta utilizzando solo l’aria), l’operatore ne approfitta per ‘pulire’ (con la stessa pelle sintetica) alcune parti rimaste inevitabilmente sporche, come lo sportellino del serbatoio carburante, i paraurti oppure i cerchi, compromettendo ulteriormente lo smalto della carrozzeria.

Il lavaggio è concluso? Eh no, ho lasciato per ultimo la pulizia dell’interno.

Ora l’operatore entra nell’auto e siccome deve contenere i costi, molto probabilmente lo farà senza indossare nessun dispositivo di protezione, (guanti, tuta o mascherina) o alla ‘meglio’ utilizzando quelli del giorno prima usati per la pulizia delle altre auto.

Giusto una parentesi:  secondo voi un operatore che non utilizza i dispositivi di protezione si preoccuperà di effettuare una bonifica sanificante preventiva o post-pulizia come previsto dalle normative anti-covid? Probabilmente NO.

Come avviene la pulizia dell’abitacolo di un’auto in un ‘lavaggio a mano’ economico? Secchio, panno, sempre lo stesso per tutte le auto e per tutte le parti e spruzzino con il vetril, e via di olio di gomito, vi aspettavate qualcosa di più?

Credo e spero di avervi reso l’idea.

Ora pensate di avere qualche elemento in più per valutare se il vostro ‘lavaggio a mano’ di fiducia fa parte di quelli che lavano bene o lavano male?

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